In relazione alle notizie apparse in questi giorni sulla stampa sul debito del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale nei confronti dell’Ente acque della Sardegna, si precisa che la somma di 6.330.000 euro dovuti dal Consorzio deriva in parte da un vecchio credito di 17.350.000 euro per le forniture d’acqua del periodo1994- 2004, pagato solo parzialmente dal Consorzio, e in parte dalle forniture per gli anni 2005- 2008, anch’esse pagate solo parzialmente.
In particolare, gli importi richiesti per le forniture degli anni 1994- 2004 sono stati ridimensionati con una conciliazione che ha comportato un significativo intervento economico regionale e comunque impegnava il Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale a contribuire secondo un piano in sette rate annuali.
Nonostante il notevole spostamento nel tempo dell’ingente pagamento, il Consorzio è rimasto negli anni gravemente inadempiente.
A far crescere ulteriormente il debito si è aggiunto il mancato pagamento delle somme per la fornitura d’acqua per uso irriguo del periodo giugno 2005- giugno 2008: 4.482.231 euro, pagati anche in questo caso tardi e per il solo importo di 1.529.029,59.
Nonostante il tempo intercorso e il tentativo bonario di giungere a una soluzione della vertenza, il Consorzio, che dall’altro canto ha sempre riconosciuto l’esistenza del debito annunciandone l’estinzione in coincidenza con l’imminente ricevimento di un contributo regionale, risultava ancora inadempiente per complessivi. 6.330.941,22 euro di cui 3.206.714,90 riguardanti il vecchio debito subito, e 3.124.226,32 per le recenti forniture, cui vanno aggiunti interessi di mora per complessivi 295.339,76 euro.
Questo stato di cose ha portato l’Ente acque della Sardegna, che applica tariffe idriche fissate dalla Regione, a una gravissima situazione debitoria, con una forte esposizione col sistema bancario, e mettendo anche a repentaglio il pagamento delle retribuzioni dei dipendenti e quindi, la possibilità di prosecuzione dei suoi compiti di pubblica utilità, a favore peraltro anche dello stesso Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale.