L’obiettivo è l’unità di tutta la sinistra. Questa è la vera sfida del presente ed il vero investimento sul futuro.
L’unità della sinistra riguarda i comunisti, ma non solo i comunisti; riguarda tutte le persone che coerentemente si battono per il progresso e per il cambiamento del mondo.
Per noi la sinistra è democrazia effettiva e progetto di liberazione umana, come i grandi sardi, da Gramsci a Lussu, hanno testimoniato.
Per noi i valori vitali della autonomia e del federalismo democratico non sono diversivo, ma un potenziamento dei valori universali e liberatori propri della sinistra politica in tutto il mondo.
I congressi del P.R.C.-S.E. in Sardegna hanno valutato e così hanno democraticamente deciso. Alla Direzione nazionale poniamo perciò una domanda: se intende o no essere rispettoso e garante del suo attuale Statuto del Partito.
Noi teniamo la nostra linea autonomistica e unitaria, quella di “Rifondazione sarda per la Sinistra”.
Gli sviluppi della situazione politica, in riferimento all’unità di tutta la sinistra sarda, una sinistra aperta e plurale, saranno discussi democraticamente e pubblicamente in una assemblea regionale da tenersi entro il mese di marzo.