SPIGOLATURE GIURIDICHE
La recentissima emanazione di un decreto legge volto ad assicurare le possibilità di una maggiore sicurezza dei cittadini prevede, tra l’altro, la legalizzazione delle ronde di cittadini che già operano (per esempio ad Assisi) e che si spera operino con sempre maggiore frequenza, così incidendo sensibilmente nel campo della prevenzione dei più gravi crimini (specie di droga, di violenza sessuale, di rapine e chi più ne ha più ne metta).
Il plauso di tutti, allora?
Neanche per sogno. Una critica è venuta (con tanto di marchio d’origine) addirittura dall’estero: in Italia verrebbe, con ciò, così e nondimeno, compromesso quel catalizzatore della pace sociale che è lo stato di diritto.
Verrebbe voglia di suggerire, a chi ha mosso quella critica, una seria riflessione sul significato del broccardo in auge nell’antica Roma: incivile est, nisi tota lege perspecta, iudicare vel respondere.
Ma si opporrebbe a ciò una difficoltà.
Il broccardo è in latino; e, guardacaso, andrebbe rammentato proprio a chi di latino sa per professione.
La difficoltà, allora?
Semplicissimo. Il fatto è che Alessandro Manzoni ci ha insegnato che alcuno, per quanto bravo, potrebbe essere ritenuto in grado di dare suggerimenti “a chi sa di latino”.
Non ne diamo, allora, anche se la tentazione è forte.
Ma all’uomo della strada (absit iniuria verbis) un chiarimento suggerito dal buon senso lo possiamo di buon grado elargire.
Le ronde (così provvisoriamente denominate) sono e saranno composte da volontari non armati, investiti solo del potere di richiedere l’intervento della Polizia al cospetto di situazioni di pericolo. E’ in re ipsa, quindi, che l’effettività dello stato di diritto non sembra entrare in gioco, tantomeno sembra subire compromissione. Così come non la subì allorché furono istituiti gli Ausiliari del traffico, ossia quando fu data a privati cittadini il ben più ampio potere di elevare contravvenzioni agli automobilisti indisciplinati.
Griso