La XXVI Marcia della Pace si terrà il 29 dicembre 2012 a San Gavino Monreale con partenza alle ore 15,00 dal parcheggio che si trova di fronte all’ospedale in via Roma mentre la conclusione sarà in piazza Marconi.
Tema della XXVI Marcia della Pace è quello dato dal Papa Benedetto XVI alla Giornata Mondiale della Pace del 1° Gennaio 2012: “Beati gli operatori di pace”. La Diocesi di Ales-Terralba organizza la XXVI Marcia della Pace (quest’anno in collaborazione con il Comune di San Gavino Monreale) con l’intento di coinvolgere le popolazioni della Diocesi e della Sardegna, senza discriminazioni culturali, di fedi e di militanza politica. Alla diocesi di Ales si unisce da ben undici anni il Centro di Servizio per il Volontariato Sardegna Solidale, testimoniando che il Volontariato Sardo opera con fraternità universale per la Sardegna e il mondo.
Presiederanno la Marcia e daranno la loro testimonianza S.E. Mons. Arrigo Miglio, Arcivescovo di Cagliari, Presidente della Conferenza Episcopale Sarda e Presidente del Comitato Scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali dei cattolici italiani e una delegazione della diocesi di Nagasaki, dove cadde la seconda bomba atomica che uccise oltre 150.000 persone delle quali 8.500 cattolici. Per un raggio di un chilometro e mezzo non restò nulla, ma tra le ceneri venne in seguito ricuperata la testa della statua della Madonna Immacolata che il sig. Ulibani, membro della Milizia dell’Immacolata fondata da P. Massimiliano Kolbe, aveva portato dall’Italia. Così, le due immani tragedie della Seconda Guerra Mondiale, quella della bomba atomica su Hiroshima il 6 agosto del 1945 e su Nagasaki il 9 giugno 1945, e quella del campo di sterminio di Auschwitz, dove si sacrificò P. Massimiliano Kolbe, vengono unite.
E proprio di queste due immani tragedie mondiali la XXVI Marcia della Pace della Diocesi di Ales-Terralba fa memoria e sarà presente a San Gavino Monreale la Madonna di Nagasaki per bandire per sempre le armi nucleari, per contribuire ad un mondo senza paure, per camminare con coraggio sulla via della pace, costruire un mondo di amore e di fiducia tra i popoli, le nazioni e i singoli.
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