LUNEDÌ 17 DICEMBRE alle 20.30 NUORO Teatro ELISEO per la stagione concertistica dell'ENTE MUSICALE DI NUORO
"Così fan tutte"
La vita avventurosa di Lorenzo Da Ponte, il librettista di Mozart
Concerto narrato con Bruno Gambarotta - Giuseppe Nova flauto - Giorgio Costa pianoforte
Musiche di Wolfgang Amadeus Mozart
Chi era Lorenzo Da Ponte? Colui che deve la sua fama per essere stato il librettista delle più celebrate Opere di Mozart, è ovunque citato come personalità cangiante, persona priva di scrupoli, opportunista incallito, avventuriero immischiato in faccende di donne, e che avrebbe badato soprattutto al proprio tornaconto, in particolare ad accaparrarsi la sua parte nella fama postuma di Mozart. Originario della comunità ebraica veneta si chiamava in verità Emanuele Conegliano, ma in seguito alla conversione del padre, prese il cognome del Vescovo che l’aveva battezzato. Lo stesso Vescovo lo destinò al sacerdozio, assumendosi l'onere dei suoi studi e del suo mantenimento. In seguito fu ordinato sacerdote, anche se poi non svolse mai funzioni sacerdotali, non vi sarebbe stato del resto adatto. Divenne seguace dell'Illuminismo, e insieme anche ‘homme à femmes’, implicato in varie relazioni amorose. E forse proprio questa doppia vita lo costrinse alla fuga, prima a Venezia, poi a Gorizia, quindi a Dresda, e nel 1782 a Vienna, dove grazie ad una raccomandazione verso Salieri, ottenne un impiego come librettista, 'poeta dei teatri imperiali', rimanendovi per dieci anni. Qui incontrò Mozart, con il quale lavorò ai tre celebri libretti. Nel 1789 si recò a Trieste, lì si innamorò di una giovane inglese e con lei andò a Parigi poi a Londra, quindi nel 1805 in America. Visse per lo più a New York come insegnante di lingue e per un certo periodo come professore al Columbia College. Ebbe quattro figli, e la morte di uno di essi lo gettò per un anno intero in un inconsolabile dolore: l'ex avventuriero era diventato marito esemplare e amorevole padre di famiglia. Morì nel 1838, a 89 anni.
Verranno eseguite pagine di Wolfgang Amadeus Mozart, con Arie tratte dalle Opere realizzate su libretto di Lorenzo Da Ponte.
Bruno Gambarotta
Scrittore, giornalista, conduttore televisivo e radiofonico, grande conoscitore dell’Opera, è anche autore e regista di programmi per la radio e la televisione e, oltre alla scrittura, fra i suoi maggiori interessi figura la gastronomia, materia della quale si è occupato anche per i suoi scritti. Ama definirsi scrittore artigiano, ringraziando per lo spunto il refuso di un tipografo del giornale torinese La Stampa che erroneamente nel testo di una sua intervista deformò l'originale scrittore astigiano. Programmista, regista e direttore dei programmi RAI, le sue doti di intrattenitore e comico sono venute alla luce grazie a Celentano e al suo Fantastico del 1987. Comincia così la sua carriera di conduttore televisivo e radiofonico (Fantastico ‘87, Lascia o raddoppia, Tempo reale, ecc.); è attore con Fabio Fazio in uno sceneggiato televisivo su Rai Due, trasmesso nel dicembre 1997. E' autore e attore di cabaret, collabora a diversi giornali, tra cui L’Unità, La Stampa, La Repubblica, Comix. Tiene una rubrica fissa su Torino Sette. È autore di vari romanzi di genere giallo-ironico, e con La nipote Scomoda ha vinto il Premio Gran Giallo Città di Cattolica. Vive a Torino.
Giuseppe Nova
Il Washington Post ha definito "affascinante" la sua esecuzione nella capitale statunitense, altre critiche attestano "interpretazione illuminata... una straordinaria linea musicale" il Giornale, "l'arte musicale nella sua perfezione" il Nice Matin FR, "un dialogo condotto con genialità" il Nürtinger Zeitung DE, "... semplicemente divino" Concert Reviews UK. Considerato uno dei più rappresentativi flautisti italiani della sua generazione, dopo Diplomi in Italia e Francia (Conservatorio Superiore di Lione) alla celebre Scuola di Maxence Larrieu, ha esordito nel 1982 con l'Orchestra Sinfonica della RAI. Di qui l’inizio di una brillante carriera che lo ha portato in Europa, Stati Uniti, Giappone, Cina, esibendosi in celebri sale e festival, dalla Suntory Hall di Tokyo al Parco della Musica di Roma, dal Conservatorio di Pechino alla Kyoto University ad Umbria Jazz. Solista con i Virtuosi di Praga, Camerata Bohemica, Filarmonica di Torino, Chesapeake Orchestra, Thailand Philharmonic, ha partecipato a Festival Internazionali dedicati al Flauto ed è stato nelle giurie dei Concorsi Internazionali di Flauto in Francia e in Giappone. Già docente di Conservatorio, all'Accademia di Pescara, alla Scuola di Saluzzo, alla Fondazione Arts Academy di Roma ed Assistente al Conservatorio Superiore di Ginevra, insegna alla Fondazione Musicale di Aosta ed è Visiting Artist del St. Mary’s College of Maryland, USA. Diverse le sue registrazioni su CD (tra gli altri con Maxence Larrieu, Bruno Canino, Arnoldo Foà), dal 2005 incide per Camerata Tokyo.
Giorgio Costa
diplomatosi sotto la guida di E. Occelli con il massimo dei voti al Conservatorio Verdi di Torino, segue corsi di perfezionamento con Remo Remoli, Alberto Mozzati e con Fausto Zadra all’Ecole Internationale de Piano di Losanna. Nel 1980 partecipa ai corsi di Riccardo Brengola presso l’Accademia Chigiana di Siena. Il desiderio di ampliare i suoi orizzonti di riferimento, lo spinge a frequentare, dal 1985, i corsi di Fenomenologia della musica tenuti da Sergiu Celibidache all’Università di Magonza. Nel 1988 prende parte alla Master Class di Murray Perahia a Firenze. Solista e camerista, spazia dai clavicembalisti ai contemporanei, con particolare riguardo ai grandi autori dell’età romantica. La sua attività concertistica diviene intensa, riscuotendo consensi di pubblico e di critica, in tutta Europa e Giappone. Ha effettuato diverse registrazioni per la RAI e attualmente è docente al Conservatorio di Novara