In tempi come questi, con gente che muore per guerra in Iraq (ma anche in Palestina e in almeno altri 20 paesi nel mondo), diventa un sacrificio nel sacrificio.
Ci si sente inadeguati qualunque cosa si dica di chiunque si parli. TV, radio, quotidiani e periodici offrono cronache e commenti veritieri o bugiardi (ma anche questi con tanta dovizia di particolari da sembrare veri), ma comunque idonei a soddisfare quella parte di mondo che vi si riconosce e vi si ritrova.
Il top del giornalismo profonde le sue migliori energie per illustrare, qualche volta il proprio punto di vista, molte volte il punto di vista dell'editore di turno.
E, potremmo noi competere con il top del giornalismo? No, mai. Non perché siamo meno bravi, ma perché nella vita per vivere facciamo altro e le poche righe che riusciamo a scrivere e stampare ogni qualche mese le mettiamo insieme nel tempo libero e gratis.
Possiamo però dire con convinzione che questa guerra non ci piace. E non ci piace non perché siamo antiamericani (non lo siamo: siamo solo antibush), non perché siamo filoiraqeni, ma perché questa guerra sa più di affari e potere che di 11 settembre 2001. Siamo antiberlusconi, ma non certamente antiitaliani. Come descritto nelle pagine interne.
Questo numero del giornale è dedicato all'Urbanistica.
Prendendo lo spunto dalla discussione in corso sul PUC di Nuoro, abbiamo chiesto ai nostri collaboratori (vittime sacrificali, insieme a noi, di ogni uscita del giornale) articoli sul tema, prescindendo, per chi vive lontano, dal riferimento al territorio nuorese.
E ci pare che, proprio grazie ai collaboratori, sia venuto fuori un quadro propositivo di tutto rispetto, stimolante e vivace, tecnico-letterario.
Lo proponiamo senza mediazione alcuna, salvo due commenti brevi brevi, giusto per dire che:
- Gli Indirizzi per la stesura del PUC, curati dall'Assessorato all'Urbanistica del Comune di Nuoro, sono di una semplicità e di una chiarezza estrema, quasi trasparente, tanto che chiunque li legge non si rende conto, alla fine, di averli letti. Infatti, non dicono assolutamente nulla.
- Speriamo che, tra una festicciola e l'altra, l'amministrazione trovi il tempo di illustrare in modo limpido, senza omissioni, i propri intendimenti in tema di disegno della Città.