Intanto ci consenta di rappresentarle il nostro vivo disappunto per la scelta di campo che ella e la sua redazione avete compiuto rifiutando l'invito rivoltovi dal nostro responsabile provinciale. In fondo si trattava di aggiungere un "Forza" al nome del giornale. "Forza Nuoro Oggi" ci sembra molto più coerente con lo standard culturale massmediatico che Noi diffondiamo con successo, grazie a Dio. Un grazie, se mi consente, che abbiamo avuto la fortuna di rappresentare al Nostro sostenitore e amico Dio personalmente, in uno degli ultimi incontri tenuti nel Nostro boschetto di ulivi pertinente l'umile alloggio di Porto Rotondo. Per temperamento Noi non siamo uno che vogliamo vantarci delle conoscenze pertanto non abbiamo mai reso pubblico il rapporto confidenziale e, se ci è consentito senza falsa modestia, da pari a pari, che ci unisce a Dio e ci accomuna nella visione del mondo.
Ci ha confidato, e questa è un'anteprima per voi, che si, Lui è il creatore dell'universo e che ha a cuore la sorte di tutti, però a un certo punto, parlando dei comunisti ha avuto un mancamento, ha storto l'aureola e ha allargato le braccia come a dire che non tutte le ciambelle riescono col buco.
In confidenza ci ha chiesto un consiglio e Noi ci siamo permessi di consentirci un modesto suggerimento: trasportare tutti gli esseri viventi di sinistra in altro universo, oltre la galassia di Bertinoth, e creare un mondo fatto apposta per loro dove tutti sono vestiti uguali, fanno lo stesso lavoro in miniera, hanno la stessa moglie o stesso marito, mangiano e dormono alla stessa ora, ridono per le stesse barzellette (se avranno voglia di ridere dopo sedici ore di miniera), fanno vento solo a orari prestabiliti (n.d.r. fare vento = scoreggiare) e usano la televisione come lavagna per le scolaresche pagando un canone forfetario.
Ci siamo fatti quattro risate quando parlando di lavoro si è accennato agli scioperi e ci ha raccomandato di andare avanti per la Nostra strada poiché è quella giusta anzi si è offerto, qualora ricapitasse uno sciopero o una manifestazione di protesta, di scatenare una tormenta di neve e grandine, anche se fosse ad agosto. Ci ha inoltre confidato, e questa è la seconda anteprima per voi, di condividere completamente le Nostre scelte e il Nostro programma di governo. E della stessa opinione è anche l'Arcangelo Gabriele che come tutti sanno è cugino in secondo grado di Nostra moglie.
Ma per questioni di serietà neppure di questo ci siamo mai vantati, neanche in campagna elettorale, perché la serietà per Noi è al primo posto dopo lo joggin, la nautica, la colazione al bar, lo scopone scientifico, le riviste pornografiche e i tornei di peto con gli amici.
Ci consenta di perdonarla per aver approfittato della Nostra disponibilità a comporre questa snella e vivace premessa e si preoccupi delle sue posizioni politiche futili e paranoiche che potrebbero portarla ad occupare una branda di costrizione in una delle Nostre cliniche di riequilibrio ideologico di prossima apertura, della cui direzione si occuperà il dottor Mengele, un ottimo professionista di grande esperienza. E soprattutto un grande lavoratore.
Ciò mi offre il destro per tornare al tema centrale di cui ella, incomprensibilmente visto il suo personale curriculum e quello dei suoi collaboratori, intende impudicamente trattare: il lavoro.
Nella sua città, così come in tutte le altre città italiane, gli unici che lavorano sono i disoccupati per cui, se smettessero di lavorare costoro, il sistema economico e sociale su cui si fonda la nostra, per ora repubblica in seguito si vedrà, franerebbe miseramente e tutti gli occupati si ritroverebbero sulla strada a fare ciò che hanno sempre fatto, cioè niente, ma questa volta senza stipendio. Gli occupati pertanto, trovandosi improvvisamente disoccupati, inizierebbero a lavorare e finalmente a produrre. A quel punto potremmo imporre una tassa sulla sopravvivenza o esistenza in vita o qualcosa del genere che i disoccupati che lavorano pagherebbero volentieri perché in cambio gli verrebbe garantito nel tempo il privilegio della disoccupazione.
Ed ecco risolto il problema del lavoro. Ci voleva tanto? Sono le menti come le Nostre, se ci riconsente, che hanno portato l'uomo verso la civiltà. Le idee semplici e geniali, come l'uovo dello gnù che più cade e più si tira su.
Potremmo continuare all'infinito su questo argomento che ci sta tanto a cuore ma siccome in tv sta per iniziare il film "Il Re dei re" che non vogliamo perdere soprattutto per i contenuti didattici, le prometto che ci risentiremo al più presto.
Nel frattempo vada in pace, rifletteremo sull'assoluzione.
NOI L'ALTISSIMO