La situazione che si viveva in quegli anni nel nuorese rispetto al resto dell'isola era particolarmente esplosiva, per la recrudescenza dei fenomeni di criminalità, ma anche per le condizioni di povertà e di marginalità culturale, economica ed occupazionale che contraddistinguevano negativamente la nostra provincia.
Per la prima volta, però, veniva indicato, da parte di quella Commissione, come risposta a questo angoscioso stato di malessere, una reazione non repressiva da parte dello Stato, ma industriale, in grado di creare, oltre a migliaia di nuovi occupati, anche una nuova cultura del lavoro capace di schiudere le zone interne all'innovazione e al mondo esterno.
L'industrializzazione della Sardegna Centrale, si caratterizzò, quindi, come un intervento pubblico dello Stato, realizzato tramite le PP.SS., in grado di dare un forte riscontro di carattere sociale.
Negli anni successivi, il sindacato nuorese, con l'ingresso di quella giovane classe operaia nelle sue fila, subì una profonda trasformazione che lo portò a capire l'importanza di superare quella fase tipicamente assistenziale e suscitare una stabilità produttiva ed occupazionale, puntando a rendere competitivi gli impianti attraverso l'avvio di un'ampia fase di ristrutturazione e l'immissione , nel sito di Ottana, delle più moderne tecnologie produttive.
Questo permise di portare nella Sardegna Centrale produzioni più sofisticate con un più ampio valore aggiunto che determinarono, per l'Azienda, dapprima il raggiungimento del risultato di pareggio in bilancio e successivamente la realizzazione dei primi importanti utili.
Quando l'ENI decise, qualche anno fa, di uscire dalla chimica e di concentrarsi su altri business, l'ENICHEM avviò la fase di privatizzazione dei propri assetti.
Ad Ottana questa operazione fu resa possibile perché gli impianti, dopo i vari processi di ristrutturazione, erano diventati appetibili a livello internazionale.
Da noi, quindi, questo passaggio è stato quasi completato in maniera soddisfacente, con l'acquisizione delle varie produzioni da parte di importanti soggetti imprenditoriali che operano nel mercato mondiale tipo:
"DOW CHEMICAL","HARU KURARAI", "AES", "MONTEFIBRE".
L'ENICHEM, allo stato attuale , gestisce solo i servizi generali, ed è impegnata, all'interno del Contratto di Programma per la chimica, nella definizione di un piano di bonifiche per i terreni del sito.
Attualmente Lo stabilimento di Ottana si sviluppa su un'area complessiva di circa 1.700.000 metri quadrati con una rete stradale interna di circa 17 chilometri.
La fornitura di energia elettrica, vapori tecnologici, frigorie, azoto, aria processo, aria strumenti, acqua demineralizzata, acqua processo, acqua servizi, agli insediamenti industriali presenti viene assicurata, adesso, non più dall'ENICHEM, ma dall'AES che gestisce anche gli impianti ausiliari che sono composti:
- da una centrale termoelettrica;
- dai reparti di compressione e frazionamento aria;
- dal reparto per il trattamento delle acque primarie.
Mentre la depurazione dei reflui è stata affidata alla SACESW, Società mista che vede la partecipazione maggioritaria del Consorzio Industriale per la Sardegna Centrale.
L'Enichem ha ceduto anche alla SEDEM S.r.L. il parco serbatoi e il deposito costiero di Santa Giusta.
La centrale termoelettrica, che rappresenta il cuore dello stabilimento, è costituita da due caldaie che producono vapore a 120 atmosfere e da due turbo alternatori che producono energia elettrica a 140.000 kw di potenza e a 15.000 V., utilizzando il vapore prodotto dalle caldaie e restituendolo a pressione ridotta per l'impiego nel ciclo produttivo.
Lo stabilimento dispone di un sistema articolato per la movimentazione, la ricezione, lo stoccaggio delle materie prime, in arrivo via autobotte e via nave tramite il deposito costiero di Oristano.
L'autosufficienza della manutenzione degli impianti è assicurata dalla presenza in loco di specialisti elettronici, meccanici, tornitori, specialisti della saldatura e delle radiografie delle saldature che forniscono prestazioni a tutte le Società presenti nel sito.
L'attuale situazione occupazionale e produttiva dell'area industriale della Sardegna Centrale, dopo il processo di privatizzazione sopra citato, è la seguente: continua...
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ENICHEM | |
Dipendenti: | 150 |
Fatturato: | 15 MLD |
Produzione: | Gestione servizi |
MONTEFIBRE | |
Dipendenti: | 270 |
Fatturato: | 150 MLD |
Produzione: | 90.000 Tonnellate Fibre (specializzazione settore cotoniero) |
Mercato: | 50% ESTREMO
ORIENTE (PAKISTAN; CINA 20%; 15% INDONESIA) 35% MERCATO ITALIANO 15% MERCATO EUROPEO |
MINI TOW | |
Dipendenti: | 25 |
Fatturato: | 7 MLD |
Produzione: | Tamponi pennarelli (ricavati dalla trasformazione chimico - tessile di fibre artificiali: poliestere, nylon, polipropilene) |
LORICA | |
Dipendenti: | 45 |
Fatturato: | 18 MLD |
Produzione: | 400.000 mq. pelle sintetica per calzature e arredamenti |
Mercato: | EUROPEO |
INCA INTERNATIONAL | |
Dipendenti: | 177 |
Fatturato: | 350 MLD |
Produzione: | - 100 mila tonnellate di "CHIPS" (PET) per uso contenitori alimentari; - 170 tonnellate annue di acido tereftalico (materia prima per produzione PET) |
AES - GESTIONE CENTRALE ELETTRICA | |
Dipendenti: | 110 |
Fatturato: | 84 MLD |
Produzione: | 120 mega watt |
SA.CE.SV | |
Dipendenti: | 25 |
Fatturato: | 10 MLD |
Produzione: | Impianto depurazione |
GTO | |
Dipendenti: | 330 |
Fatturato: | 90 MLD |
Produzione: | Tessuto denim per jeans |
AGRIVAL ECOSISTEMI | |
Dipendenti: | 20 |
Fatturato: | 5 MLD |
Produzione: | Lavorazione scarti macellazione |
MASTER SARDA | |
Dipendenti: | 37 |
Fatturato: | 7 MLD |
Produzione: | Conceria pellame |
EDIL SARDA | |
Dipendenti: | 8 |
Fatturato: | 1 MLD |
Produzione: | Inerti |
SAR ECOLOGIA E AMBIENTE | |
Dipendenti: | 16 |
Fatturato: | 2 MLD |
Produzione: | Semi lavorati plastica da riciclare |
MENSA ENICHEM | |
Dipendenti: | 15 |
Fatturato: | n/d |
IMPRESE APPALTO | |
Dipendenti: | 270 |
Fatturato: | 18 MLD (dato orientativo) |
Totale dipendenti:
1.498 Totale fatturato: 757 MLD In questo quadro, che possiamo definire legato alla prima fase di industrializzazione, siamo riusciti , tramite la mobilitazione generale del territorio ad innestare un Contratto d'Area che è considerato uno dei migliori strumenti della Programmazione Negoziata. Il quadro attuale, relativo al monitoraggio del 30.04.2002, delle 29 nuove aziende inserite all'interno del Contratto d'Area è il seguente: continua... |